Racconti

  • Considerazioni di un funerale.2

    I funerali non son mai belli, nemmeno se non conosci la persona deceduta. Se andassi ad un funerale di uno sconosciuto, piangerei comunque. Vedere quei lacrimoni negli occhi mi fa venire il groppo in gola. Ci sono quelle signore di paese che vanno a tutti i funerali della zona, che stranezza. Chissà se vanno per… Read more

  • Considerazioni di un funerale.1

    Oggi sono stata a un funerale e ho pensato a tante cose. All’inizio in realtà mi sono detta: ecco questa volta ascolto tutta la messa, dalle letture alla predica, è da tanto che non ci vado, ora mi siedo comoda e ascolto. Ecco ho pensato così ma poi credo a quattro minuti dall’inizio ero già… Read more

  • Ciao

    Non so se conscete Paolo Nori. A me l’ha fatto conoscere la mia amica Ilaria, che mi diceva che c’è questo scrittore che organizza corsi di scrittura e mi sono detta “Ah bè figo!” E poi vabbè oltre al corso, Paolo Nori scrive. Scrive principalemtne di letteratura russa e mentre parla di letteratura russa parla… Read more

  • Oggi

    Oggi è il 21 Giugno 2026 e ho creato la pagina Blog. Vediamo se riuscirò a scriverci in questo Blog. Che poi ho cercato una parola piu’ bella, più italiana di Blog ma niente, non mi veniva niente. Allora dai lasciamo Blog e l’accettiamo per quello che è. Un misto tra log, blob, glog, clog,… Read more

  • Cavalcade vers la raison

    «Olivier est monté sur une hauteur:Il regarde à droite parmi le val herbu,Et voit venir toute l’armée païenne.» Les mêmes mots résonnaient dans sa tête. A force de répéter cet extrait de la Chanson de Roland avec la plus petite de ses filles Morgane, il les connaissait par cœur. Depuis qu’il était enfant en effet,… Read more

  • Il parassita

    Era avvinghiato da due ore attorno al mio ginocchio destro. La gamba oramai non la muovevo né sentivo più. Mi trovavo nella mia cella. I mesi di isolamento che mi avevano dato erano sei. Read more

PAROLE DAL FRIULI

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These stories are entirely a work of fiction, names, characters
and incidents portrayed in it are the product of the author’s
imagination. Any resemblance to actual persons, living or dead,
or events or localities is entirely coincidental.

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