Poesie

La poesia percorre i contorni di qualcosa riuscendo, magicamente, a coglierla alla perfezione.
Di seguito ecco così alcune mie sensazioni, dei profondi respiri.

La tregua del fiume

Sotto le coperte

ancora ossa, pelle

nervi, muscoli.

La morte

mi colpì in faccia,

eravamo due corpi freddi.

I miei occhi, pungenti

gemevano dolore.

Da bambino, il lutto

ha sapore di ferro e lana bagnata.

Era la zia vecchia

quella che ora giaceva,

nella piana.

Lì dove il fiume,

d’estate impetuoso,

ora trovava riposo

tra gli arbusti.

La buonanotte

Alto e bruno

quel profilo

era casa.

Liscio, a zig zag,

tremolato, tagliente,

con una gobba di qua,

e una più in là.

Intoccabile,

elegante.

Chiudi gli occhi

e pensa a casa.

Ecco, le vedi.

Lo sapevo.

Basta poco.

Le montagne

sono lì, lontane

ma sono lì,

alte e brune.

Ora toccale,

da quaggiù

e sentine

l’umidità.

Le sue dita

mi scorrevano sul volto,

e sentivo il sapore

di casa.

Il tuo calore

In una sera di gennaio
ti distendi sulla mia pelle,
sei caldo, e
come un sole timido
allunghi i tuoi raggi
agli uomini infreddoliti.

Despair

Despair… Despair!
The only think that
remains. Silently
between us.
Save your soul
and consider
death as yourself.
You will no longer
be here,
one day.
Neither will
your beloved ones.
Open you eyes
and live
fully
in despair.

Illusioni

Corsi nel vento
cercando biglie
di sabbia,
infrangendosi al tocco,
le perdevo
di vista.

L’ ansia

A volte
è, forse,
preferibile,
non condividere
il proprio turbamento.

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